Standard

Standard ufficiale dello Spino degli Iblei

redatto da Gianni Vullo e approvato dall’E.N.C.I. il 19 novembre 2015

spino_iblei

ORIGINE: Italia
UTILIZZAZIONE:
Cane guardiano utilizzato dai pastori siciliani dell’area iblea per la protezione
di greggi.
Classificazione F.C.I.: Gruppo 1 – Cani  da Pastore  e Bovari,  esclusi  Bovari  
Svizzeri.
Sezione 1 – Cani da gregge - Senza prova di lavoro.
BREVI CENNI STORICI: Il cane Spino degli Iblei è stato allevato fin da tempi
immemorabili nella Sicilia sud-orientale, precisamente nell’area attorno
all’altopiano dei Monti Iblei. Il criterio primario della sua selezione è sempre
stato ed è tuttora l’utilizzo di questo cane per la guardia e la difesa di 
greggi, cosicché i cani di oggi hanno conservato intatto il loro carattere.

Marengoni

Disegno dell’Esperto/Giudice Alberto Marengoni in base allo Standard ufficiale della razza
ASPETTO GENERALE: Lo Spino degli Iblei ha la conformazione di un mesomorfo,
armoniosamente costruito, grande e vigoroso, con forte e notevole ossatura, che
sin dal primo sguardo deve dare l’idea di forza e rusticità. Il cane non deve
mai apparire tozzo. Il tronco è raccolto, tendente al quadrato. Il dimorfismo
sessuale è ben pronunciato.
PROPORZIONI IMPORTANTI: 
La lunghezza totale della testa misura all’incirca i 4/10 dell’altezza al 
garrese.
La lunghezza del cranio è leggermente superiore a quella del muso. Rapporto 
cranio/muso all’incirca 11/9.
La larghezza del cranio è quasi equivalente alla sua lunghezza.
La lunghezza del corpo è quasi equivalente all’altezza al garrese.
L’altezza del torace è all’incirca il 49% dell’altezza al garrese.
COMPORTAMENTO E CARATTERE:
Da sempre adibito alla protezione di greggi dagli attacchi di lupi, volpi e
cani rinselvatichiti, lo Spino degli Iblei è abituato a vivere senza sofferenza
in ambienti estremi nonostante l’alimentazione molto povera che i pastori usano
somministrare ai propri cani. Tale selezione naturale gli ha conferito grandi
rusticità e frugalità che si traducono in eccellente robustezza e resistenza
alle malattie. È un guardiano impavido ed instancabile, fermo e incorruttibile
difensore delle pecore a lui affidate, ma in presenza del pastore/proprietario,
verso cui nutre incondizionata devozione, è portato a socializzare anche con gli
estranei. È un perfetto compagno di giochi dei bambini verso i quali assume
naturalmente un atteggiamento arrendevole e sottomesso, ma al contempo protettivo
come lo è con gli agnelli. Dimostra spiccata capacità di adattamento a qualsiasi
nuovo ambiente.
TESTA
La testa è larga e massiccia in armonia col corpo. Vista dall’alto ha la forma
di un tronco di cono dalla base larga. Le linee superiori del cranio e del muso
sono tra loro parallele.
REGIONE DEL CRANIO:
Il cranio ha una larghezza pressoché pari alla sua lunghezza. I profili laterale
e frontale tendono ad essere rettilinei sicché il cranio non deve mai sembrare
rotondeggiante. Le arcate sopraccigliari sono evidenti, ma mai sporgenti. La
sutura metopica è appena accennata. L’apofisi occipitale è rilevabile ma non
marcata.
Stop: La depressione fronto-nasale è evidente, mai sfuggente né eccessivamente
marcata.
Muso: Leggermente più corto del cranio, ampio e profondo alla radice, si
assottiglia leggermente verso il tartufo. Le sue facce laterali sono pertanto
solo leggermente convergenti, ma la faccia anteriore del muso si mantiene larga.
Pieno nella regione sottorbitale.
Tartufo: Grosso, con narici ben aperte, nero per tutti i mantelli.
Labbra: Moderatamente spesse e pigmentate di nero. A bocca chiusa le labbra
superiori ricoprono quelle inferiori senza mai oltrepassarle. Commessura labiale
poco accentuata e sempre chiusa. Guardando la testa di lato, il profilo inferiore
del muso è dato per la prima metà dal margine inferiore del labbro superiore e
per la restante metà, in direzione aborale, è dato dalla mandibola.
Mascella: Larga e robusta.
Denti: Denti grandi, bianchi e sani, regolarmente impiantati. Chiusura a forbice
o a tenaglia.
Guance: Moderatamente piene, con muscoli forti, ma mai prominenti.
Occhi: Di forma ovaleggiante, in posizione sub-frontale. Ben distanziati, non
grandi in rapporto alle dimensioni della testa, non sono né sporgenti né
infossati. Le palpebre sono pigmentate di nero in tutti i mantelli e strettamente
aderenti. L’iride varia dall’ocra al marrone scuro. Lo sguardo è quello tipico
di un cane leale, ma diffidente.
Orecchie: Inserite al di sopra dell’arcata zigomatica. Sono a forma di V con
la punta leggermente arrotondata. Sono portate pendenti, ma mobili e non
strettamente aderenti alle guance.
COLLO: Di media lunghezza, forte e muscoloso, senza giogaia. Il suo profilo
superiore è leggermente arcuato.
TRONCO: La lunghezza del corpo è quasi equivalente all’altezza al garrese.
Garrese: Rilevato rispetto alla linea del dorso, lungo, largo per la distanza
tra loro delle punte delle scapole.
Dorso: Largo, muscoloso e solido, il suo profilo è rettilineo.
Lombi: Rotondi, ampi e muscolosi.
Groppa: Ampia e muscolosa, di moderata lunghezza, leggermente inclinata.
Torace: Disceso fin quasi a raggiungere i gomiti. Le coste sono cerchiate e 
oblique, mai a botte, con spazi intercostali ben estesi.
Ventre: Il profilo sterno-ventrale risale leggermente verso l’addome.
CODA: Inserita sul prolungamento della groppa. In stazione è portata bassa a
sciabola. Nell’eccitazione o in movimento è alzata a scimitarra anche oltre la
linea dorsale, ma mai appoggiata o arrotolata sul dorso. È ben guarnita di pelo
folto.
ARTI ANTERIORI: Gli arti anteriori sono ben muscolosi e con forte ossatura.
Visti dal davanti sono dritti, paralleli e ben distanziati in congruenza con
l’ampiezza del petto.
Spalla: Lunga, moderatamente inclinata e muscolosa.
Braccio: Lungo, ben saldato al tronco e fornito di buona muscolatura.
Gomiti: Aderenti al tronco anche in movimento.
Avambraccio: Dritto, con forte ossatura e di sezione rotonda.
Carpo: Forte, asciutto e di buono spessore. Non deve mai mostrare segni di 
debolezza.
Metacarpo: Relativamente lungo, di profilo si presenta solo leggermente obliquo.
Piede: Grande, di forma rotondeggiante, con dita sufficientemente serrate tra 
loro. Unghie forti e preferibilmente scure.
Arti posteriori: Visti da dietro, gli arti posteriori sono dritti e paralleli.
Visti di lato sono ben angolati.
Coscia: Lunga, larga e muscolosa, con margine posteriore leggermente convesso.
Ginocchio: Deve trovarsi in perfetto appiombo come tutto l’arto posteriore,
quindi non deve risultare né in dentro né in fuori.
Gamba: La base anatomica (tibia) è moderatamente lunga. Con ossatura forte e 
muscolatura asciutta.
Garretto: Forte e di buono spessore. Fermo.
Metatarso: Robusto, asciutto e largo. Possono essere presenti speroni.
Piede: Come l’anteriore, ma più ovaleggiante.
Movimento: Passo sciolto con linea dorsale ferma. Preferito il trotto abbastanza
allungato e resistente.
Pelle: Moderatamente spessa, aderente al corpo in ogni sua regione. Sulla faccia
la pelle è più sottile. Assenza di pieghe o rughe. Il pigmento delle mucose,
delle sclerose e dei cuscinetti plantari è nero.
Mantello/Pelo: Molto abbondante, leggermente arruffato. Il pelo di copertura è
ruvido e lungo su tutto il corpo, comprese le zampe. Baffi e barba conferiscono
allo Spino degli Iblei quell’espressione burbera così apprezzata dai pastori. Le
sopracciglia sono fatte di peli rialzati che accentuano la forma delle arcate
sopraccigliari senza mai nascondere completamente gli occhi. Sugli arti la
lunghezza del pelo è uniforme.
Colore: 
- Bianco/Nero: bianco con pezzature nere più o meno estese, ma anche nero con 
  macchie bianche sui piedi, sul petto, sul muso e sulla punta della coda. In età
  adulta il colore nero può diventare grigio. 
- Bianco/Fulvo: bianco con pezzature fulve più o meno estese, ma anche fulvo con
  macchie bianche sui piedi, sul petto, sulla testa e sulla punta della coda.
- Bianco: unicolore bianco.
Statura al garrese: 
- Maschi: da 60 a 70 cm.
- Femmine: da 55 a 65 cm.
Tolleranza di 2 cm oltre il limite massimo.
Peso: 
- Maschi: da 40 a 50 Kg.
- Femmine: da 35 a 45 Kg.
Difetti: 
Qualsiasi deviazione da quanto sopra deve essere considerata come difetto e la
severità con cui questo difetto sarà penalizzato deve essere proporzionata alla
sua gravità e alle ripercussioni sulla salute e sul benessere dell’animale.
- Sovrappeso o soggetto debole.
- Coda arrotolata o portata ad anello sul dorso.
- Mancanza di denti, tranne PM1.
- Passo poco sciolto.
Difetti gravi: 
- Iride gazzuola. 
- Depigmentazione totale o parziale. 
- Muso troppo lungo, muso appuntito. 
- Orecchi eretti. 
- Pelo corto. 
- Garretti vaccini.
Difetti eliminatori: 
- Cane aggressivo o eccessivamente timido. 
- Enognatismo o prognatismo. 
- Mantello di colore diverso da quelli previsti.
N.B. I maschi devono avere entrambi i testicoli di aspetto normale e ben discesi
nello scroto.

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